Italia – interventisti e neutralisti
LA PRIMA GUERRA MONDIALE
1914-1918 (per l’Italia 15-18)
L’ITALIA TRA INTERVENTISTI E NEUTRALISTI NELLA I°GM
l’opinione pubblica è divisa tra
interventisti
(vogliono entrare in guerra)
sono di meno, ma hanno l’appoggio del re e dei giornali
il re d’Italia
Vittorio Emanuele III
neutralisti
(non vogliono entrare in guerra)
socialisti
convinti che
la guerra favoriva solo i ricchi e i potenti
viene espulso un giornalista
a favore della guerra
Benito Mussolini
cattolici
era un massacro tra popoli cristiani
giolittiani
credono che
l’Italia non è pronta militarmente
e
può ottenere le terre irredente con la diplomazia
liberare Trento, Trieste, Istria e Dalmazia dall’Austria
ò
Conservatori
il re e il governo di Salandra
pensano che
l’Italia avrebbe guadagnato vantaggi economici e politici
irredentisti
vogliono
liberare Trento, Trieste, Istria e Dalmazia dall’Austria
nazionalisti
vogliono
l’affermazione dell’Italia come grande potenza
intellettuali come
Gabriele D’Annunzio
il futurista Marinetti
socialisti
rivoluzionari
convinti che
la guerra potesse portare alla rivoluzione socialista
quindi passa
Benito Mussolini