Fascismo – politica economica
FASCISMO POLITICA ECONOMICA 1922-1945
1922-1925
PRIMA FASE
ECONOMIA LIBERISTA
abolisce molte tasse
politica di libero mercato
sostegno a banche e industrie in difficoltà
incoraggia gli investimenti privati
nel 1925
la crisi economica europea
porta a
-disoccupazione -calo di produzione -svalutazione della lira -inflazione
quindi
1925-1935
SECONDA FASE
ECONOMIA DIRIGISTA
lo Stato
controlla e organizza l’economia
FA GRANDI OPERE PUBBLICHE
strade, ponti, bonifiche per creare lavoro
PROTEZIONISMO
protegge l’industria nazionale dalla concorrenza estera
esempio 1
QUOTA 90
cioè rivaluta la lira
e porta il cambio 1 sterlina per 90 lire (da 150)
esempio 2
LA BATTAGLIA DEL GRANO obiettivo
produrre tutto il necessario per l’Italia
nel 1927
introduce le corporazioni (controllate dallo Stato)
DIFFERENZA TRA SINDACATI E CORPORAZIONI
SINDACATI
agiscono dal basso
con rivendicazioni che provengono dai lavoratori
CORPORAZIONI impongono dall’alto
condizioni stabilite dallo Stato ai lavoratori
1935-1943
TERZA FASE
AUTARCHIA
cioè autosufficienza
produrre tutto all’interno e ridurre le importazioni